Skip to content

FERIEHUS-BORNHOLM.INFO

Feriehus-bornholm.info

Museo archeologico napoli visite virtuale scaricare


  1. Game Tourism in Italia – Il caso di Father and Son a Napoli
  2. Homepage - Pompeii Sites Portale Ufficiale Parco Archeologico di Pompei
  3. MAV Napoli Biglietti
  4. Mostra o museo, la visita virtuale buca lo schermo

Visite. Il Museo è tra i più antichi e importanti al mondo per ricchezza e unicità del Museo Archeologico Nazionale di Napoli 2 tour nella realtà virtuale. Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, uno dei primi costituiti in Europa in un monumentale palazzo seicentesco tra la fine del Settecento. Una visita virtuale al Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo - Villa Frigerj Chieti scultorea dell'Anfiteatro Campano, oggi al Museo Archeologico di Napoli. Scarica le istruzioni e costruisci anche tu una capanna di epoca villanoviana! MOSTRE ED EVENTI · Brochure · Musei partner · News · Obvia eventi · Obvia partner · Organigramma · ORGANIZZA LA TUA VISITA · Famiglia e bambini. Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è il primo museo al mondo Scarica la colonna sonora di Father and Son obiettivi fondanti del Piano Strategico: la connessione con il pubblico, sia quello che visita il museo sia quello virtuale.

Nome: museo archeologico napoli visite virtuale scaricare
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Solo per uso personale
Dimensione del file: 21.73 MB

Tre chilometri di strade napoletane sono state disegnate a mano per la realizzazione del videogioco. Dieci i personaggi che si potranno incontrare. Da oggi è on line il sito ufficiale www. Il Mann nel punta infatti a raggiungere i mila visitatori, traguardo sfiorato nel , anno in cui si è registrato un significativo incremento di presenze Innanzi tutto, perché esso rappresenta per il museo un nuovo strumento, in primo luogo di comunicazione, utile quindi ad accrescere la notorietà del Mann, anche a livello internazionale.

Non è un caso, quindi, che da subito il videogioco è stato sviluppato sia in lingua inglese che in italiano. Quanto è rilevante il settore dei video-giochi? Se poi estendessimo questo ragionamento al mondo intero, i risultati potrebbero risultare ancora più interessanti. Ma è possibile pensare che un video-gioco possa veramente avere un qualche ruolo nella vita del museo, svolgendo quindi anche una funzione di tipo educativo?

Ci sono insomma tutti gli ingredienti perché possa risultare un prodotto accattivante, da scaricare ed esplorare. Naturalmente, si tratta di una prima sperimentazione, quindi sarà necessario valutare con attenzione i risultati ottenuti, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.

Se saranno incoraggianti, il Mann potrà quindi decidere se proseguire su questa strada anche in futuro. IL GIOCO — Si tratta di un gioco narrativo 2D a scorrimento laterale, che esplora sentimenti quali amore, sogni, paura, attraverso il viaggio di un figlio alla scoperta di un padre archeologo che non ha mai conosciuto.

Il progetto è sviluppato da TuoMuseo , realtà internazionale già vincitrice del bando Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo per lo sviluppo di soluzioni innovative in ambito culturale.

Ringrazio il direttore Giulierini ed il prof. In particolare, Michael si recherà al Museo Archeologico Nazionale di Napoli perconoscere di più sulla vita del proprio genitore e sugli insegnamenti che gli ha lasciato. Esplorando le strade della città partenopea e le sale del museo, il giocatore incontra storie che attraversano le epoche, ma che presentano costanti riferimenti alla vita attuale.

Il gioco si snoderà attraverso diversi livelli temporali: ad esempio, si verrà catapultati nel 79 d. Sentono la mancanza dei visitatori?

Da questo spunto sono nati dei post ironici e simpatici che stanno avendo un ottimo riscontro di pubblico, segno che in questo periodo i musei e le istituzioni culturali hanno il compito non solo di far conoscere le loro opere ma anche di risollevare il morale.

Game Tourism in Italia – Il caso di Father and Son a Napoli

A questo proposito, ci stiamo già proiettando alla riapertura e da oggi partirà la rubrica IoNonVedoLOra, in cui andremo a ripassare, sempre con stile spigliato, le regole comportamentali da tenere in un museo: dal "non toccare le opere" al "non si mangia in sala".

In questo periodo di chiusura, i musei statali e non, grandi e piccoli, hanno fatto rete tra loro, anche a livello internazionale sfidandosi a colpi di social battle. Il feedback è stato molto positivo, infatti la sfida è stata accolta non solo da musei ma anche da soprintendenze e archivi.

Ritenetevi tutti invitati al Museo Archeologico di Venezia non appena finirà l'emergenza". Paolo Giulierini, Museo Archeologico di Napoli "Il Mann prosegue la propria vita culturale, nonostante tutto, offrendo spazi di approfondimento e di riflessione che vanno dalle mostre virtuali e dai percorsi con google art ai corti di Lucio Fiorentino, dalle Mannstories alla nuova redazione in napoletano del videogame Father and Son.

Ora più che mai il filo dei rapporti con il nostro pubblico va rafforzato. Ora più che mai va tenuta accesa la fiamma della speranza". Tiziana Maffei, Reggia di Caserta "La Reggia di Caserta, come tutti i luoghi della cultura in Italia, in questo particolare momento storico sta affrontando una nuova importante sfida: quella di divulgare il proprio patrimonio a porte chiuse.

Abbiamo ripensato alla comunicazione del nostro Museo, a nuove forme narrative e, grazie a un encomiabile lavoro di squadra del personale, riusciamo a proporre ogni settimana decine di iniziative attraverso il nostro sito internet, i social e altre piattaforme web.

Stiamo affrontando questo periodo di difficoltà come un'opportunità per continuare nella nostra missione di incubatore di conoscenza e cultura ma anche per mostrare gli angoli più nascosti del Complesso vanvitelliano, per raccontare le storie intriganti dei personaggi che l'hanno animato, per svelare dettagli dei restauri e, perché no, anche per tenere la mano ai nostri visitatori costretti a casa.

Approfittiamo di questo momento di pausa forzata dalle attività dei cantieri e delle manutenzioni per ripensare ai percorsi di visita e mettere a punto nuove attività di valorizzazione del territorio. Il Parco si sta impegnando e continuerà a dare il suo contributo per una nuova ecologia della cultura, del turismo e del vivere in generale. Si tratta di un racconto a più voci del museo e delle progettualità della Fondazione e del territorio, per documentare i progetti che abbiamo rimandato o che intendiamo realizzare in futuro.

Si raccontano le curiosità della ceramica storica di Firenze, degli artigiani di oggi e degli artisti che hanno lavorato con noi. E che continueranno ancora in occasione della Festa Ceramica.

Homepage - Pompeii Sites Portale Ufficiale Parco Archeologico di Pompei

Insomma, un buon modo di alimentare la comunicazione del museo e dare delle piccole anticipazioni sul futuro. Una serie di rubriche rivela notizie e propositi dietro le quinte della nostra organizzazione, a partire dal ruolo storico di grande protagonista nella produzione toscana fino alla diffusione nel mondo delle ceramiche montelupine, dalla conoscenza degli attuali artigiani alla loro preziosa interazione con l'arte contemporanea e il design.

Proviamo a tenervi compagnia ricordando le edizioni di Cèramica, i Cantieri d'Arte, le nostre pubblicazioni e tutto il bello di questo territorio e delle sue capacità. In questa difficile situazione Montelupo non si ferma e, in attesa della riapertura dei musei e della possibilità di organizzare nuove mostre e eventi importanti, attiva anche questa modalità fruibile da casa e che consente di rimanere in contatto virtuale con la nostra cultura e arte ceramica".

In realtà, come Museo Campano, ma credo non solo noi, siamo stati colti un po' alla sprovvista dall'esplodere dell'emergenza Covid La chiusura al pubblico e, immediatamente dopo, la pressante richiesta di mettere tutto il personale in lavoro agile, o smart working che dir si voglia, ci ha un po' scioccato e abbiamo impiegato qualche giorno per realizzare quanto ci stava accadendo.

Se aggiungiamo che dal punto di vista della comunicazione, sia tradizionale che di tipo web, siamo in uno stato di grave arretratezza, completiamo un quadro di assoluta desolazione. Ripresici dallo shock, abbiamo provato a reagire. In queste ore daremo il via. Subito dopo cominceremo a pubblicare una serie di video, quasi degli spot, con i quali tanti amici del museo, docenti, studenti, artisti, rappresentanti delle istituzioni od accademici presenteranno qualche opera o reperto custodito dal nostro museo raccontando allo stesso tempo una storia, o un mito che l'opera o reperto reca in sé.

Nel mentre questa catena di video sarà pubblicata, attiveremo anche dei forum di discussione con i nostri "amici" o "follower", in maniera da animare un vivace confronto e tenere sempre viva l'attenzione. Nello stesso tempo, speriamo di poter completare il lavoro, già avviato prima dell'emergenza, di realizzazione di un nuovo sito web, che vogliamo assolutamente innovativo e interattivo. Ogni crisi contiene sempre delle opportunità e noi faremo ogni sforzo per essere pronti a coglierle".

Marzia Cerzoso, Museo dei Bretti e degli Enotri "Il Museo naturalmente, come tutte le istituzioni culturali, è chiuso al pubblico sin dal DPCM dell'8 marzo scorso e per sopperire a questa lontananza dal pubblico si sta molto impegnando nella promozione attraverso i social.

MAV Napoli Biglietti

Infatti sin dal giorno dopo della chiusura ci siamo attrezzati per poter offrire ai nostri visitatori, attraverso la nostra pagina Facebook, il nostro account Instagram e Twitter, delle occasioni varie per poter far sentire loro la nostra presenza.

Abbiamo immediatamente aderito, come molti Musei italiani, all'iniziativa iorestoacasa, che è diventato lo slogan delle nostre attività, attraverso le quali abbiamo creato iniziative tra le più varie per invitare i nostri follower a restare a casa e a seguirci attraverso il web. Abbiamo partecipato alle challange lanciate da altri Musei italiani per es.

Domenica 29 marzo abbiamo partecipato al flashmob promosso dal MiBACT dal titolo Artyouready per ricordare i tanti Musei oggi vuoti nella speranza che possano riempirsi di visitatori al più presto E speriamo che il nostro pubblico apprezzi".

Valentino Nizzo, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Nicoletta Frapiccini, Museo Archeologico Nazionale delle Marche "La chiusura del Museo Archeologico Nazionale delle Marche ha comportato la cancellazione di molte attività didattiche, molti incontri con le famiglie, tante occasioni di incontro con bambini per attività ludiche e anche la chiusura di una mostra sul tema dell'acqua da poco allestita, che prevedeva visite già fissate con molte scolaresche.

Abbiamo pertanto ritenuto imprescindibile proporre in altra veste e attraverso i social tutte le attività che avevamo già previsto, incrementandole con ulteriori percorsi virtuali da fruire su Fb, Instagram e Twitter. In primo luogo abbiamo riproposto 21 appuntamenti dal titolo "Pillole di Archeologia", servizi televisivi girati dalla TGR Marche, di pochi minuti ciascuno, dedicati all'illustrazione di un reperto particolarmente significativo o curioso esposto al Museo.

Contemporaneamente abbiamo inserito una serie di post contrassegnati da iorestoacasa, andràtuttobene e curiositàarcheologiche che illustrano altri reperti del Museo, in maniera giocosa o scherzosa, anche legata alla particolare situazione che stiamo vivendo, come i consigli su cosa fare a casa in queste lunghe giornate, prendendo spunto dal passato.

Alcuni video o fotomontaggi hanno proposto inedite versioni dei nostri reperti, o hanno introdotto ugualmente i visitatori a curiosare nelle sale del Museo chiuso museichiusimuseiaperti , mentre ai più piccoli sono state dedicate attività didattiche con laboratori da fare a casa, seguendo le istruzioni postate sul nostro profilo Fb: dal mosaico ai giochi da tavolo, dai laboratori di scultura alle realizzazioni con pane azzimo. Inoltre saremo presenti nei prossimi giorni anche sul sito della Fondazione Marche Cultura con alcuni audiovisivi che illustreranno in maniera inedita alcuni temi legati al Museo, alla sua storia, ad alcuni reperti e alla sua prestigiosa sede, il cinquecentesco Palazzo Ferretti.

Anche se restiamo tutti a casa, possiamo visitare e giocare al Museo".

Le cose da fare non mancano! Per la specifica attività con i social-media, oltre ad aver informato il blocco delle attività e la chiusura dei musei, tramite il sistema museale " museumgrandtour ", cui aderiamo, abbiamo lanciato una campagna di condivisione dei video dei singoli musei e ora degli articoli contenuti in una recente pubblicazione curata dal sottoscritto.

Abbiamo anche realizzato la prima di una serie di riunioni in streaming con tutti i direttori del sistema per approntare anche altre iniziative sui social e andare avanti con gli altri progetti finanziati". Per questa e per tante ragioni continueremo a raccontarli, con gli strumenti consentiti.

E, per fortuna, sono tanti ed efficaci! Chiudere fisicamente non significa smettere di rispondere alla nostra missione di valorizzazione e promozione: significa trovare alternative che possano quantomeno regalare momenti di piacere e di conoscenza.

Se oggi è difficile credere che possa essere la sola bellezza a salvare il mondo, è quanto mai attuale pensare che attraverso il nostro patrimonio possiamo ripercorrere la nostra storia e trovare in essa la certezza per un sereno domani. Per questo si è pensato di avviare delle rubriche in cui i fruitori sono parte attiva, raccontando in brevi video il loro rapporto con i monumenti del territorio.

Mostra o museo, la visita virtuale buca lo schermo

Ogni giorno si pubblica sulle pagine social. In più è stato avviato un rapporto con le scuole della città, tramite la didattica museale, ad esempio iniziative riguardanti le classi ceramiche dei vasi greci e romani. Si continua a lavorare! Le collaboratrici lavorano alacremente con il software da casa. La direttrice, due volte alla settimana, in sicurezza, si reca in biblioteca e lavora per inviare i documenti richiesti.

Sulla pagina social della Biblioteca, troviamo piacevoli approfondimenti, su documenti, sulle preziose Cinquecentine, e altro ancora!

Le altre informazioni sono recuperabili dal sito Museo di Ostuni. Per mantenere il legame con il Bene Culturale ostunese, si consiglia di consultare il sito Internet e la pagina social del museo. Ma subito si è partiti con lo smart working!